Populous
L'intervista a Populous
Intervista ad Andrea Mangia aka Populous
Come inizia Populous a sperimentare a lavorare il suono?
Populous comincia come chitarrista. Poi come programmatore di sequencer-midi rotti e ridicoli. L’avvento della “computer-music” ha rimesso in discussione tutto. Mi è bastato usare un paio di software per capire che era esattamente quello che stavo cercando. Il nuovo lavoro “Queue for love” su Morr music la label tedesca di Thomas Morr. L’album è vicino alle influenze della atmosfere Jazz e Soul con riferimenti anche a colonne sonore anni 60/70.
Si è modificata la tua attitudine verso il suono elettronico?
In certo senso sì. Questo perché anche i miei ascolti e i miei gusti sono cambiati.
Ho smesso di sentire tutta quell’electronica fredda e glaciale e ho preferito un ritorno alle radici del suono. Così ho scoperto un interesse verso vecchie registrazioni di rock-psichedelico, soul, funk, reggae ecc. Questo anche perché credo che il modo in cui quei dischi siano stati registrati ha dell’incredibile. [...]









