2008

Premio Tenco 2008 a Baustelle, Finardi, Van De Sfroos e Vasco Brondi

Una giuria di oltre cento giornalisti, esperti in musica, ha selezionato i vincitori del Premio Tenco 2008 che sono: Baustelle, Eugenio Finardi, Davide Van De Sfroos e Le Luci della Centrale Elettrica.

Prestigioso riconoscimento che sarà consegnato durante la 33a edizione del Premio Tenco in programma dal 6 all'8 novembre al Teatro Ariston di Sanremo.

Nello specifico per la sezione album dell'anno assegnato a Baustelle con "Amen" che ha visto come concorrenti in gara Lorenzo (Jovanotti) con "Safari", Afterhours con "I milanesi ammazzano il sabato", Roberto Vecchioni con "Di rabbia e di stelle", Francesco De Gregori con "Per brevità chiamato artista". Per gli album in dialetto la vittoria è andata a Davide Van De Sfroos con "Pica!". Preceduto nell'ordine: Carlo Muratori con "La padrona del giardino", 'A 67 con "Suburb", Rita Botto con "Donna Rita", Luigi Maieron con "Une primavere".[...]

A settembre l'estate continua nel Salento

Una domenica di settembre al mare, per regalarsi ricordi di una calda estate. I turisti sono andati via, le strade vuote, spiagge quasi desolate e il Salento continua a regalarci colori e profumi inconfondibili.

Sono, attimi dove tutto è incantato, il tempo sembra fermarsi, per far apprezzare questa meraviglia.

La Notte della Taranta 2008 con Vinicio Capossela

Il palco della Notte della Taranta si arricchisce della presenza di un'Artista eclettico che da sempre sperimenta nella cultura popolare.
Vinicio Capossela sarà protagonista della nuova edizione della Notte della Taranta con uno dei suoi più noti brani: “Il ballo di San Vito”.

A conferma del legame stabilito dal Festival fra cultura popolare e musica d'autore italiana.

“Puglia terra di musica” è lo slogan con il quale si apre questa nuova edizione della Notte della Taranta che avrà inizio alle 19,30 di sabato 23 agosto.

La prima parte della serata è come d'abitudine affidata agli anziani cantori della tradizione popolare: Cantori dei Menamenamò, Famiglia Giovanni Avantaggiato, Uccio Aloisi Gruppu e Officina Zoè.[...]

L'incontro con Giorgio Panariello

La Notte della Taranta festeggia i suoi 11 anni con Mauro Pagani, Caparezza, Sud Sound System

Diventato appuntamento fisso per centinaia di persone La Notte della Taranta si prepara a festeggiare l'undicesimo compleanno con un cartellone che guarda verso i nomi più noti della scena pugliese, come anticipato in questo post.

Sul palco del concerto finale, diretti per il secondo anno da Mauro Pagani si esibiranno:  Caparezza, Sud Sound System, Radiodervish.

Per quanto riguarda il balcone virtuale che affaccia verso il Mediterraneo ed altre culture saranno presenti Rokia Traore', cantautrice del Mali, stella indiscussa della world music internazionale, dalla voce inconfondibile a dalle sonorità tribali e Richard Galliano straordianrio talento della scena jazz di matrice francese.[...]

Artisti sul palco della Notte della Taranta 2008

Solo anticipazioni per uno degli eventi più acclamati del sud Italia la Notte della Taranta 2008.

Inizia a configurarsi il programma Artistico che a quanto pare sarà basato principalmente sugli artisti salentini, nomi come Sud Sound System, Caparezza, Negramaro ed anche i vincitori del format XFactor gli Aram Quartet.

A Mauro Pagani affidata la direzione artistica dell'evento e come afferma lo stesso Maestro in occasione del concertone a Roma del 28 giugno sarà un "Festival pugliese".[...]

Intervista ad Anna Tatangelo dal Premio Barocco

Al microfono di Patrizio Longo incontriamo Anna Tatangelo, definita la “reginetta del pop” Italiano sul palco del Premio Barocco. Per raccontare di questo grande successo che le vede protagonista nelle più alte posizioni delle classifiche di vendita italiane. La sua musica ha come principale elemento il sentimento, forse coinvolta emotivamente anche da Gigi D'Alessio suo compagno nella vita ed autore di canzoni.

Ed eccoci qui al microfono di Patrizio Longo, al Premio Barocco, con la reginetta del pop: Anna Tatangelo.

Buonasera a tutti, buongiorno a tutti, buon pomeriggio... visto il tempo non sa cosa sia!

Un grande successo, un momento di particolare importanza per Anna Tatangelo, visto anche quello che è stato di recente con il festival di Sanremo, il nuovo album con due canzoni importanti, ed ora anche il Premio Barocco. Come lo stai vivendo?

É un momento molto sereno perché, al di là di questo festival che mi ha portato veramente tanta fortuna, è partito anche il mio primo tour teatrale. Tantissimi sold out anche a Torino, Roma, Milano, anche in zone in cui non ho mai cantato. É stata una bella esperienza, una bella gratificazione: il pubblico ha scelto di pagare per venirmi a vedere, ed a 21 anni non esiste soddisfazione più grande. E poi adesso sta per partire il mio tour, che prevede cinquanta tappe. Sono in giro e dovrò anche preparare il nuovo disco, dovrò fare tante cose, quindi sono molto impegnata. Però cerco di godermi queste belle cose che mi vengono regalate.

Ritornando al Festival di Sanremo: hai agitato un grande polverone, con una canzone che forse, era...?

Ci siamo abituati, ai polveroni. Ormai non ci spaventa più niente.

Una canzone molto bella, che tra l'altro affrontava un problema molto importante: quello delle diversità a 360 gradi. Qual è stato il tuo approccio nei confronti di questa canzone e delle critiche – positive e negative – che ti sono state mosse?

Non è che io abbia tenuto tanto conto delle critiche, dal momento che ero impegnata a cantare nelle serate e qualcosa mi è sfuggito. “360 gradi” è un'espressione un po' forte, perché comunque, non conoscendo veramente bene il tema dell'omosessualità ho potuto raccontare l'esperienza di questo mio amico che si è confidato con me e si è voluto sfogare. Ho voluto solo riportare in musica quello che lui ha vissuto. Infatti la canzone si chiama proprio “Il mio amico”, per definire una storia prettamente personale.[...]

Intervista audio ad Anna Tatangelo la reginetta del pop


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Al microfono di Patrizio Longo incontriamo Anna Tatangelo, definita la “reginetta del pop” Italiano sul palco del Premio Barocco. Per raccontare di questo grande successo che le vede protagonista nelle più alte posizioni delle classifiche di vendita italiane. La sua musica ha come principale elemento il sentimento, forse coinvolta emotivamente anche da Gigi D'Alessio suo compagno nella vita ed autore di canzoni.

Intervista a Peppino Di Capri che festeggia 50 anni di successi al Premio Barocco 2008

Al microfono di Patrizio Longo incontriamo sul palco del Premio Barocco, per ricevere il riconoscimento ai 50 anni di carriera assegnatoli dal Comune di Lecce, Peppino di Capri. Icona della musica da pianobar tra sonorità le partenopee e le influenze di matrice anglosassone. Numerose le canzoni che hanno fatto innamorare intere generazioni e continuano a farlo da “Champagne” a “Roberta” per non dimenticare “Luna Caprese”.

Al microfono di Patrizio Longo, incontriamo con grande piacere Peppino di Capri, qui a Lecce.

Salve a tutti!

Un importante riconoscimento, quello datole dal Premio Barocco. Un riconoscimento ad uno dei maestri della musica italiana, che festeggia i cinquant'anni di carriera e che con tante canzoni ha fatto innamorare intere generazioni?

Ahimè... no, mi fa piacere, e poi Lecce per me è sempre stata una seconda Napoli. Quando vengo qui non ho mai problemi a cantare quelle mie cose in napoletano, perché le capiscono. Sono sempre stato molto amato, mi hanno sempre chiamato in tutte le occasioni. Per me essere qui è quasi giocare in casa. É un doppio piacere che il riconoscimento datomi a Lecce sia anche la prima tappa del cinquantenario della mia carriera. Siccome sono molto fiscale in queste cose, dico sempre che i cinquant’anni ricorrono dal giorno dell'uscita del mio primo disco, che è avvenuta a fine ottobre. “Malatìa” e “Nun è peccato”, nel lontano 1958. É in quella fascia di giorni che penso di festeggiare, anche televisivamente, questa ricorrenza. Però questa sera, questa anticipazione, è una cosa graditissima.[...]

Intervista audio a Peppino Di Capri che festeggia 50 anni di successi senza tempo


6:06 minutes (2.45 MB)

Al microfono di Patrizio Longo incontriamo sul palco del Premio Barocco, per ricevere il riconoscimento ai 50 anni di carriera assegnatoli dal Comune di Lecce, Peppino di Capri. Icona della musica da pianobar tra sonorità partenopee e influenze di matrice anglosassone. Numerose le canzoni che hanno fatto innamorare intere generazioni e continuano a farlo da “Champagne” a “Roberta” per non dimenticare “Luna Caprese”.