Radio Deejay

Intervista a Lorenzo Jovanotti Cherubini: "Safari un lavoro dalle scelte differenti"

Appena compiuti i vent'anni di carriera Lorenzo Cherubini presenta il nuovo lavoro dal titolo "Safari". Un disco emozionale che si presenta sul mercato in diversi formati multimediali.

Jovanotti racconta al microfono di EXTRANET questo successo dalla gioventù trascorsa in Radio ai primi amori conquistati per merito del successo raggiunto.
Una nota va anche al prossimo festival di Sanremo di cui confessa un affetto particolare.

Ed eccoci qui, al microfono di Extranet! Subito entriamo in contatto con uno dei personaggi del momento, Lorenzo Jovanotti. Ciao Lorenzo!

Ciao, ciao!

Dicevo…

Mi fa un certo effetto sentirmi definire “personaggio del momento”, devo dire. Beh, fa un effetto perché alla fine compio vent’anni di vita [n.d.r. artistica]. Devo dire che è un piacere, uno dei più grandi, è proprio un piacere… musica per le mie orecchie.[...]

Intervista audio a Lorenzo Cherubini: "Safari un lavoro dalle scelte differenti"


12:00 minutes (4.81 MB)

Appena compiuti i vent'anni di carriera Lorenzo Cherubini presenta il nuovo lavoro dal titolo "Safari". Un disco emozionale che si presenta sul mercato in diversi formati multimediali.

Jovanotti racconta al microfono di EXTRANET questo successo dalla gioventù trascorsa in Radio ai primi amori conquistati per merito del successo raggiunto.
Una nota va anche al prossimo festival di Sanremo di cui confessa un affetto particolare.

Intervista a Fabio B

Ciao Fabio, mi racconti come quali sono stati i tuoi primi ascolti?

I miei primi ascolti sono stati quelli arrivati dall'esterno, mi spiego, a circa 7/8 anni mia madre mi regalo il disco dei Beatles, e lo ascoltai tantissimo. Poi ascoltavo quello che mia sorella più grande ascoltava,e cioè buona parte dei cantautori italiani anni 70, Gaetano, Baglioni, etc.. Giunto a circa 10 anni (età con un minimo di ragione) comperai il mio primo disco, lo ricordo ancora, "Back in black" Ac-Dc, impazzivo per quel disco. Poi sterzai verso Frankie Goes to Hollywood, fù il mio primo disco mix, per poi verso i 15/16 anni arrivare alla cosiddetta afro music, comperati piatti Lenco e mixer Davoli cominciai a mixare quello che ascoltavo in disco dai miei dj preferiti, Loda, Tbc, Balzelli, Mozart etc. [...]

Intervista a Michele Dalai

Dove nasce l’idea di raccontare la vita dei club lontana dai luoghi comuni?

Nasce dall’esperienza. Sono cresciuto con il punk ma ho sempre cercato di mantenere un approccio laico nei confronti di tutti gli altri generi musicali. Sono arrivato all’house relativamente tardi, quando già da anni inconsapevolmente ne fruivo almeno due sere a settimana. A quel punto, senza pregiudizi, ho girato in lungo e in largo i club italiani al seguito di dj straordinari, e ci ho trovato del buono, molto, al di là della lugubre fotografia che si tende a dare della scena. I club, quelli in cui si va a ballare e non a replicare lo struscio paesano del fine settimana, sono meravigliosi osservatori sui comportamenti giovanili e grandi cantieri di innovazione musicale. Per questo non parlarne o lasciare che a farlo sia la cronaca nera è un delitto [...]

Intervista audio ad Alessio Bertallot


8:01 minutes (3.22 MB)

Alessio Bertallot, voce di B-Side a Radio Deejay e degli Aeroplani Italiani, si racconta ai microfoni di Extranet.

Intervista Alessio Bertallot

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Ci siamo sentiti un anno fa. Cosa è cambiato nelle tue scelte musicali da allora?

La tendenza è ancora il remake degli anni ’80, ma ho notato una certa tendenza a sviluppare un nuovo soul, al limite tra l’R n’ B ed il rap: tipo i Plant Life.

Ritorno degli Areoplani Italiani?

Il ritorno era previsto da un po’ di tempo, ma era difficile mettere insieme gli impegni di persone che vivono in città diverse esperienza diverse [...]

Intervista ad Alessio Bertallot

La tua “filosofia musicale” ha dato ampio spazio alla “musica indipendente”, bruttissima parola per indicare quella al di fuori di determinati circuiti... Scrivi su Musica di Repubblica e con gli Areoplani Italiani siete stati zitti per 30 secondi durante l’esibizione al Festival di Sanremo. Mossa audace quest’ultima...?

Sì, senz’altro. Anche perchè eravamo veramente gli ultimi arrivati e veramente poca gente credeva in quella scelta. In teoria avrebbe dovuto essere un segreto, ma il direttore della casa discografica (diversamente dal nostro produttore, Caterina Caselli, che invece ci sosteneva in questa scelta) mi chiamò mentre ero in trasmissione in diretta, ed io dovetti mettere un cosiddetto “disco lungo” mentre lui mi diceva che non avremmo dovuto fare “quella cosa lì”, perchè “la gente avrebbe spento il televisore”. Invece successe esattamente il contrario. Questo per dare una dimensione del clima che c’era attorno a quella scelta. Perchè poter fare “musica indipendente” bisogna essere indipendenti come persone in primo luogo. (...)

Intervista audio ad Alessio Bertallot


9:56 minutes (3.98 MB)

Alessio Bertallot, voce di B-Side e Radio Deejay, si racconta ai microfoni di Extranet