Un saluto da Radio Studio Reporter. Con queste parole si annunciava l’inizio delle trasmissioni in voce per un’emittente che, fino ad allora, aveva trasmesso solo musica.
Per un lungo periodo è stata la mia compagna d’avventura in questo fantastico strumento che prende il nome di radio. Ho condiviso con lei anni indimenticabili, conosciuto validi compagni e, forse, instradato nuovi talenti.
Quante sere trascorse a trasmettere in diretta, invitare amici, inventare nuovi jingle, ridere e fare scherzi come degli stolti. Vivendo, in una parola, il sogno della Radio e la magia della Musica.

Non potrò mai dimenticare il mio primo incontro con il proprietario: la felicità, senza prezzo, nel sentirmi dire «sei la prima voce in diretta». E ancora, la prima festa con la Radio, con me che arrivo in ritardo dopo essermi perso in un piccolo paese della provincia.
E poi le fredde sere d’inverno a discutere per le strade di Gallipoli sul programma, il giorno della mia laurea a trasmettere in diretta e festeggiare con amici e ascoltatori.
E infine, l’annuncio del 31 ottobre, quando si comunicava la fine delle trasmissioni. Ma quando qualcosa ha fatto parte della tua vita e giunge al termine, ti fermi un attimo a riflettere.
Ciao, amica Radio Reporter.
grande legge
grande legge mammi….rifaciamo le radio pirati e partiamo di nuovo da zero…viva le radio libere uccise dalle radio commerciali